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Si intende utilizzare la scheda audio di un sistema Android per trasmettere e ricevere dati con modulazione digitale. Un esempio è l'app AudioModem per Android.

https://play.google.com/store/apps/details?id=bit.zeyde.audiomodem&hl=it

Il software sarà scritto in java.

Oltre a realizzare la trasmissione e ricezione attraverso l'emissione di un segnale audio e la cattura del segnale con il microfono, si intende realizzare l'app per finalità didattiche mostrando sullo schermo la costellazione, i segnali trasmessi e ricevuti e permettendo di scegliere la modulazione digitale da utilizzare per la trasmissione.

Questa attività sarà presumibilmente svolta attraverso più tesi nel corso dell'anno, quindi si invita a contattarmi direttamente per conoscere l'avanzamento dei lavori e l'attività specifica proposta per la tesi.

Sono benvenuti anche gruppi di studenti che intendono realizzare il lavoro in team.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al Prof. Stefano Tomasin (tomasin@dei.unipd.it)
 
Al giorno d’oggi i sistemi di navigazione satellitare sono sempre più utilizzati da svariate applicazioni: dalla navigazione (Google Maps) alla mappatura di territori, al monitoraggio idrogeologico, alle smart grids, al timing nelle reti di telecomunicazioni. Tuttavia la versione civile di questo servizio non integra alcun meccanismo di sicurezza per proteggere l’autenticità dei dati forniti. Per questo motivo la commissione europea ha recentemente annunciato che il sistema di navigazione satellitare Galileo offrirà servizi di autenticazione. GPS, al momento, demanda gli aspetti di sicurezza al ricevitore, che deve provvedere da sé alla verifica della coerenza della soluzione calcolata.

Nella tesi si valuterà come integrare dati provenienti da diverse fonti al fine di difendere il ricevitore da manomissioni intenzionali volte ad arrecare danno. Le reti cellulari (LTE, 5G), ad esempio, consentono di stimare grossolanamente la posizione dei dispositivi mediante triangolazione. Un’alternativa consiste nell’uso di sensori del dispositivo stesso, come l’accelerometro o il giroscopio, che consentono di propagare la posizione ottenuta precedentemente da satellite. Queste soluzioni ibride possono portare ad un aumento del livello di sicurezza, che lo studente valuterà come obiettivo della tesi. Il lavoro proposto, che si presta ad approcci sia analitici che sperimentali, si inserisce all’interno di un progetto di ricerca più ampio, commissionato dall’agenzia spaziale europea.


Per ulteriori informazioni rivolgersi al Prof. Stefano Tomasin (tomasin@dei.unipd.it)
 
Quando un terminale (es. un computer portatile) si muove all'interno di un'area coperta da un Access Point (AP) WiFi, è possibile che finisca in un punto cieco, in cui non c'è copertura, perdendo così la connessione. In una rete con tanti access points è possible che si passi ad un altro access point, ma questo richiede del tempo per instaurare la nuova connessione, comportando quindi una temporanea interruzione del servizio.

Usando tecniche di machine learning è possibile che l'access point apprenda i movimenti tipici dei terminali all'interno dell'area di copertura, riuscendo quindi a prevedere in anticipo quando un terminale sta per finire in un punto cieco. E' così possibile prendere delle contromisure, come ad es. caricare il buffer di un video in modo da assicurare la riproduzione fino al collegamento con un nuovo access point.

Queste tecniche sono state sviluppate dal nostro gruppo di ricerca e per la tesi è già disponibile un software di acquisizione ed elaborazione dei dati con le tecniche di machine learning, e l'attività consiste in una attività di misura ed elaborazione dati con gli strumenti disponibili per raccogliere una statistica significativa.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al Prof. Stefano Tomasin (tomasin@dei.unipd.it).