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Erasmus (esperienze di chi ha fatto gia' il periodo all'estero) (di Simone Friso - venerdì, 10 gennaio 2014, 14:05)

 
 
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Erasmus (esperienze di chi ha fatto gia' il periodo all'estero) (di Simone Friso - venerdì, 10 gennaio 2014, 14:05)
di BachecheDEI Redazione - lunedì, 14 luglio 2014, 15:53
 

Gli studenti tornati dall'Erasmus sono invitati a condividere esperienze e informazioni per l'utilita' di altri studenti in partenza.

 
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Re: Erasmus (esperienze di chi ha fatto gia' il periodo all'estero) (di MARTINA CORAZZOL - giovedì, 16 gennaio 2014, 22:34)
di BachecheDEI Redazione - lunedì, 14 luglio 2014, 15:54
 

Ciao a tutti!
Per agevolare chi vuole andare in erasmus prossimamente, mi sembra utile raccogliere le informazioni e le valutazioni di chi in erasmus ci è già andato! In questo modo, le scelte potranno essere più consapevoli e se le informazioni dovessero essere molte, potremmo aprire una pagina dedicata alle varie mete che ci offre l'Università! Premesso che è impossibile sbagliare la meta una volta decisa di andare in erasmus, mi sembra giusto sfruttare i consigli di chi ha già vissuto questa esperienza! Per questo chiedo (a chi ha voglia) di scrivere poche righe, sia sul clima generale trovato sia sull'offerta formativa proposta dall'Università ospitante! Grazie in anticipo per l'aiuto!


AALBORG: A prima vista una cittadina dispersa nel profondo nord della Danimarca, riserva invece molte sorprese! A dispetto del buio prolungato durante il semestre invernale, è molto luminosa d'estate e in generale bella da vivere tutto l'anno! Si respira un clima internazionale, ricco di feste e occasioni!

L'Università segue un metodo di apprendimento chiamato 'Problem Based Learing', che si basa sull'apprendimento tramite la pratica e sul lavoro di gruppo (inteso come cooperazione e non come divisione del lavoro in parti)! Infatti, ogni semestre si divide tra un progetto da svolgere in gruppi di 3/4 studenti (15 crediti) e tre esami (5 crediti l'uno) inerenti al tema del progetto. Il tema è scelto nella giornata iniziale tra un elenco di possibili argomenti tramite votazione! (Momento di panico)! Questo metodo ha un grande vantaggio: permette di scegliere in cosa specializzarsi (tramite esami inerenti, laboratori ed esperimenti).

La mia personale esperienza è stata molto positiva, è un sistema rigido, dove è impossibile non rimanere al passo, si impara molto dagli altri, i progetti sono all'avanguardia e molto stimolanti! I mezzi non mancano e la struttura è accogliente e moderna, come in un campus! Gli studenti seguono un determinato numero di ore di lezione, delle quali la metà è dedicata all'esercizio pratico! A ogni gruppo è assegnata una stanza, dove studiare e svolgere il progetto! Grazie a questo sistema mi sono avvicinata alle neuroscienze, facendo nel primo semestre:

- Un progetto sugli elettrodi intra-fascicolari (esperimenti in vitro sul maiale)
e i seguenti esami:
- Pattern recognition and decison support (ottimo prof e buon corso)
- Sensory system and sensory motor control (argomenti interessanti sul sistema motorio/nervoso/elettrofisiologia)
- SMAC Scientific methods and communication (su come fare ricerca e presentare materiale scientifico)

Nel secondo semestre ho scritto una tesi sulla decodifica neurale (30 crediti).

I loro interessi principali sono la ricerca e le pubblicazioni! Questa esperienza mi ha aiutato molto con l'inglese, a organizzare il tempo/lavoro, e a capire come presentare vari contenuti scientifici tramite presentazioni ppt, poster ecc.! Consiglio questa meta a chi vuole provare un metodo di studio diverso e a chi vuole scrivere una tesi sperimentale in inglese!

Io sono stata due anni fa, quindi invito tutti quelli che sono andati dopo a dire se qualcosa è cambiato!! ☺

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Re: Erasmus (esperienze di chi ha fatto gia' il periodo all'estero) (di ELISA DE FAVERI - domenica, 19 gennaio 2014, 10:46)
di BachecheDEI Redazione - lunedì, 14 luglio 2014, 15:55
 

Ciao a tutti!!

Io ho svolto la mia esperienza Erasmus nell'anno 2012/2013 alla Chalmers Tekniska Högskola di Göteborg, in Svezia. Il primo pensiero della gente a cui dicevo che avrei studiato per un anno in Svezia era "chissà quanto soffrirai il freddo!!”, in realtà personalmente non ho sofferto così tanto!! In tutto l'inverno ha nevicato due o tre volte e le temperature solo raramente andavano sotto i -10°C. Quindi non lasciatevi scoraggiare dal clima!!!
Göteborg è la seconda città della Svezia, ma è molto vivibile, con molti spazi verdi e bellissimi parchi. Inoltre, i trasporti pubblici sono ottimi, soprattutto nei week end in cui i tram corrono fino alle 4 di notte ☺.
Forse il più grande problema riscontrato per gli studenti in questa città è quello di trovare un alloggio. Io sono stata fortunatissima perché sono riuscita ad accaparrarmi una stanza a 5 minuti a piedi dal campus. Il mio consiglio è quello di, non appena si ricevono username e password dalla Chalmers, iscriversi sul sito dell'agezia SGS e cominciare a cercare una camera fin da subito.

Ma parliamo un po' dell'università!!! La Chalmers corrisponde a quello che in Italia sarebbe un politecnico, quindi comprende solo le facoltà di ingegneria e scienze varie. Ci sono 2 campus molto nuovi che, oltre alle aule, biblioteche e luoghi per studiare, ci sono anche numerosi posti di svago come pub, palestre e sale relax.

Quando ho fatto il mio piano di studi prima della partenza, le mie idee non erano molto chiare su quale percorso seguire. Infatti, alla Chalmers, per il MSc in Biomedical Engineering ci sono diversi percorsi: biomaterials, signals and control, image, e-health, biological physics e automotive.
Una volta lì ho seguito due corsi del ramo automotive ("vehicle and traffic safety” e "impact biomechanics”, 7.5 crediti ciascuno) che mi hanno fatto interessare all'argomento del traffic safety. Così ho deciso di fare la mia tesi in questo campo, in particolare sulla sicurezza in auto per bambini, prendendo parte all'organizzazione di test e analizzando i dati ottenuti.
In generale tutti i corsi (o quasi) prevedono un esame, ma il voto finale è sempre comprensivo anche di una serie di progetti svolti durante il corso. Oltre ai due corsi già menzionati ho seguito anche "Discrete event systems” (è stato il primo corso che ho seguito...non un'ottima scelta! Non ve lo consiglio se non siete interessati all'automazione ☺) e "Tissue engineering I” (molto interessante soprattutto se si decide di seguire anche "Tissue engineering II” perché permette di svolgere un unico progetto durante l'intero semestre).

Per me l'Erasmus è stata un'esperienza bellissima che consiglierei a tutti!! Vivere un anno universitario in un ambiente così multiculturale, avere la possibilità di seguire corsi diversi da quelli offerti a Padova e scrivere una tesi sperimentale in inglese sono tra le cose che mi hanno fatto crescere durante questo periodo!!!!

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Re: Erasmus (Stoccolta (KTH)) (di Simone Friso - martedì, 11 febbraio 2014, 12:49)
di BachecheDEI Redazione - lunedì, 14 luglio 2014, 15:56
 
Stoccolma (KTH) è stata la meta del mio Erasmus, da Gennaio a Giugno 2012. Il periodo é coinciso con il mio ultimo semestre di magistrale, sono andata a Stoccolma solo per scrivere la tesi.
L'esperienza si é rivelata dall'inizio alla fine senz'altro positiva e stimolante, sia dal punto di vista scolastico che di crescita personale.
Il fatto di essere andata a percorso di studi quasi ultimato mi e' molto piaciuto. Avendo giá delle buone basi, ci si puó focalizzare sul mettere in pratica quanto studiato fino a quel momento, sull'organizzarsi le giornate in modo proficuo, magari approfittandone per imparare a usare per bene l'inglese in ambito scientifico. All'universitá l'atmosfera era rilassata ma seria, ed anche il lavoro in questo modo sembrava un po' meno pesante. Il professore che mi ha seguita, cosí come le altre persone con cui ho potuto scambiare una parola, é sempre stato iper-disponibile in qualunque momento per sostegno e chiarimenti di ogni genere. Inoltre, l'universitá é di respiro internazionale, e pubblicazioni scientifiche/partecipazioni a conferenze sono molto incoraggiate.
La mia impressione e' che all'STH siano piú orientati verso la strumentazione biomedica e l'eleborazione di immagini..ma avendo fatto una sola tesi (simulazioni virtuali di una miniPET, valutazione delle sue caratteristiche a confronto con altri dispositivi simili), il resto e' tutto per sentito dire quindi sicuramente incompleto! Magari qualcun'altro che é salito con/dopo di me potrá confermare o smentire le mie impressioni..sorridente
Per quanto riguarda l'alloggio, (magari le cose sono cambiate nel frattempo ma) quando sono andata io mi é stato assegnato un monolocale condiviso a Flemingsberg (5 minuti a piedi dalla sede dell'STH); buona parte degli alloggi che io ho visto erano assolutamente decorosi, ed i prezzi a suo tempo erano onesti (dai 1800sek ai 4200sek circa). Flemingsberg era ben collegata a Stoccolma, ed essendo i trasporti impeccabili non abbiamo mai avuto di che lamentarci.
La vita su é diversa ma molto interessante a suo modo, un po' costosa forse nelle spese quotidiane. Stoccolma é a mio avviso una cittá incredibile, elegante, pulita, ricca di locali e occasioni culturali - si puó andare all'opera senza dover vendere le cornee!- e non. Il freddo é freddo, ma con un buon cappotto si torna tranquillamente a casa con tutti e quattro gli artisorridente Come ha detto Elisa, non fatevi scoraggiare dal clima!!!
In ogni caso, per me l'esperienza é stata un'occasione di arricchimento scolastico e personale notevole, ho imparato a responsabilizzarmi, a lavorare in modo indipendente su problemi pratici e reali, a interagire con persone di diverse nazionalitá e culture..non potrei fare altro che consigliare un'esperienza di scambio a Stoccolma!!sorridente

Contributo ricevuto da:

Anna Turco
annalizard AT tiscali DOT it
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Re: Erasmus (esperienze di chi ha fatto gia' il periodo all'estero) (di Simone Friso - venerdì, 10 gennaio 2014, 14:05)
di BachecheDEI Redazione - giovedì, 19 marzo 2015, 15:47
 
Salve, io sono stata a Stoccolma, Svezia, per 10 mesi e ho studiato presso la KTH, in particolare al dipartimento della School of Technology and Health (STH). L'esperienza è stata da subito molto stimolante: città nuova, gente nuova, università nuova, insomma vita nuova. Per fare tale esperienza sicuramente ci vuole molta voglia di mettersi in gioco e un po' di capacità di adattamento. L'inizio sicuramente sarà un po' difficile ma consiglio a tutti di non mollare: ne vale assolutamente la pena. L'università permette di provare un metodo di studio e apprendimento del tutto diverso dal metodo italiano. Innanzitutto i semestri sono divisi in due periodi, in ognuno di essi è consigliato di seguire al max 2/3 corsi. Ogni corso, in generale, prevede lo sviluppo di un progetto e/o lavori di gruppo. Un'esperienza del genere per me, è stata molto gratificante in quanto mi ha permesso di provare più la pratica rispetto all'approccio teorico tipico dell'Italia. Inoltre si sviluppano le capacità di condivisione e di lavoro di gruppo, spesso utili nel mondo del lavoro. In generale la gente è molto disponibile ad aiutarti, all'università si vive un clima molto tranquillo, i professori molto spesso sono pronti ad imparare e a condividere con gli studenti le proprie conoscenze. L'università inoltre è fornita di molte tecnologie e comfort e permette di provare esperienze di studio che in Italia difficilmente possono capitare: laboratori molto forniti oltre ad uno stretto legame università-mondo del lavoro. La città è meravigliosa, soprattutto quando inizia la bella stagione. Ovviamente l'inverno comporta molte ore di buio, ma con tutti gli amici che facilmente si conoscono in Erasmus, non ho avuto nessun problema ad affrontarlo. Caratteristica della Svezia sono le immense distese di verde, è un paese in cui la natura padroneggia sulla mano dell'uomo. Piccole pecche di questa città: difficilmente si trovano alloggi privati, consiglio a tutti di approfittare delle stanze messe a disposizione dall'università; e per un italiano sicuramente risulterà costosa. Con piccoli accorgimenti comunque è possibile vivere senza eccedere nella spesa. Sicuramente l' Erasmus è un'esperienza che consiglio a tutti, permette di conoscere culture e persone provenienti da tutto il mondo, ti dà la possibilità di metterti in gioco, di crescere come persona e di vedere il mondo con occhi diversi. Cambiare paese per un po' di tempo, spesso permette anche di apprezzare maggiormente le proprie origini. Stoccolma per me è una città fantastica, ricca di opportunità e consiglio a tutti di vivere il proprio erasmus in una città del genere!

  giulia.comunale AT studenti.unipd.it
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Re: Erasmus (esperienze di chi ha fatto gia' il periodo all'estero) (di Simone Friso - venerdì, 10 gennaio 2014, 14:05)
di BachecheDEI Redazione - venerdì, 20 marzo 2015, 12:34
 
Ciao a tutti, mi chiamo Marco, studio Bioingegneria e sono stato 5 mesi a Coimbra, Portogallo, a studiare presso l'Universidade de Coimbra. Questa è stata un'esperienza unica che mi ha dato grosse soddisfazioni personali come la capacità di adattamento, miglioramento dell'inglese, apprendimento di una nuova lingua, assoluta indipendenza, ecc...
Coimbra è una piccola città universitaria dove il costo della vita è molto più basso rispetto al nostro, molto pittoresca e piena di vita. L'università è molto buona, hanno a disposizione molti tipi di laboratori (questo riguarda più per le materie scientifiche ovvio) e i professori sono stati sempre molto disponibili e comprensivi. Le lezioni io le ho svolte tutte in inglese (ma penso che questo sia una cosa solo di ingegneria degli ultimi due anni), altri amici/e che studiavano psicologia o giurisprudenza mi dicevano che le lezioni erano tutte in portoghese. Gli esami, indipendentemente dal corso di studi, sono quasi sempre divisi in due: parte teorica e parte pratica che nel mio caso consisteva nelle relazioni di laboratorio, stesura di un progetto o analisi di articoli scientifici che poi dovevano essere esposti alla classe (non solo al professore) con anche analisi di mercato, quindi un altro modo di vedere la preparazione accademica e dal mio punto di vista ho trovato questo tipo di approccio molto interessante e molto più vicino all'approccio ingegneristico.
Vi consiglio vivamente questa città, vi incanterà più di quanto possiate immaginare.

Buon Erasmus

marcodomenico.cirillo AT studenti.unipd.it
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Re: Erasmus (esperienze di chi ha fatto gia' il periodo all'estero) (di Simone Friso - venerdì, 10 gennaio 2014, 14:05)
di BachecheDEI Redazione - giovedì, 9 aprile 2015, 18:38
 

Ciao a tutti, mi chiamo Filippo, ho studiato ingegneria delle telecomunicazione e lo scorso anno sono stato 6 mesi in Erasmus all'IST di Lisbona, dove ho seguito 4 corsi. Lisbona è la capitale del Portogallo, una bella città (anche se un po' decadente) sull'oceano (non per niente lì vicino si svolgono i campionati mondiali di surf), un po' ventosa ma il clima è caldo e mite. Tutti i corsi della magistrale sono erogati in lingua inglese, mentre quelli della triennale in portoghese. Il livello medio della lingua inglese in portogallo è buono (sicuramente molto superiore agli altri paesi di lingua "latina"), il costo della vita decisamente basso e Lisbona è facile da girare grazie a tram, metro, autobus e treni locali (con 45 euro mensili si ha l'abbonamento completo a tutti i mezzi). I corsi che ho seguito erano divisi in 2 parti: parte teorica e parte pratica (infatti metà ore di ogni corso erano passate in laboratorio). L'esame finale era a sua volta diviso in due parti: compito scritto e discussione di un progetto di laboratorio svolto a gruppi di 3 persone. Durante questa esperienza ho migliorato il mio livello di lingua inglese, le mie capacità di programmazione e di collaborazione in gruppi eterogenei. Inoltre a Lisbona mi sono divertito moltissimo, conoscendo gente da diverse parti del mondo. Consiglio a tutti questa esperienza. Buon divertimento!

Filippo Campagnaro